Risoluzione dei problemi relativi agli errori 550, 553 e rifiuto di inoltro

Si applica a
Microsoft Office Outlook® 2003

L'inoltro si verifica quando un messaggio di posta elettronica viene inviato a un indirizzo di posta elettronica il cui dominio (il nome dopo il simbolo @, come adatum.com) non viene elaborato dal server SMTP (SMTP: Simple Mail Transfer Protocol, Protocollo comune utilizzato per inviare messaggi di posta elettronica su Internet.) o della posta in uscita richiesto dal mittente per il recapito del messaggio. Per l'inoltro del messaggio è necessario che il server SMTP si connetta a un altro server SMTP.

Quando si invia un messaggio di posta elettronica e si verifica un errore di inoltro, è possibile che tale messaggio venga restituito dal server di posta elettronica SMTP (in uscita) con un messaggio di errore analogo al seguente:

  • Impossibile inviare il messaggio. Uno dei destinatari non è stato accettato dal server. L'indirizzo di posta elettronica non accettato è "<prova@example.com>". Oggetto: "<Test>", Account: "<Test>", Server: "<smtp.example.com>", Protocollo: SMTP, Risposta del server "550 <prova@example.com>... Inoltro negato", Porta: 25, Secure (SSL): No, Errore server: 550, Numero errore: 0x800CCC79.
  • "Impossibile inviare il messaggio. Uno dei destinatari non è stato accettato dal server. L'indirizzo di posta elettronica non accettato è "<indirizzo di posta elettronica>". Oggetto "<Test>", Account: "<Test>", Server: "<smtp.example.com>", Protocollo: SMTP, Risposta del server "553 il dominio non è nell'elenco di rcpthosts consentiti (#5.7.1)", Porta: 25, Secure (SSL): No, Errore server: 553, Numero errore: 0x800CCC79.

Il messaggio esatto può variare a seconda del provider di servizi Internet (provider di servizi Internet: ISP, Internet Service Provider, società che fornisce l'accesso a Internet per l'utilizzo della posta elettronica, delle chat room o di Internet. Alcuni provider di servizi Internet sono multinazionali e offrono servizi in numerose località, mentre altri operano in regioni specifiche.). È possibile che alcuni ISP non restituiscano messaggi di errore quando i messaggi in uscita vengono identificati come messaggi commerciali non richiesti. In alcuni casi il messaggio può risultare apparentemente inviato, viene trasferito dalla cartella Posta in uscita di Outlook e viene visualizzato nella cartella Posta inviata, ma non viene in effetti recapitato al destinatario.

Il messaggio viene rifiutato poiché il mittente non viene riconosciuto dal server di posta elettronica SMTP (in uscita) come utente autorizzato.

SMTP è il protocollo, ovvero uno standard che consente ai computer di comunicare tra loro, utilizzato dalla maggior parte dei server di posta elettronica per l'invio di messaggi su Internet. Quando si utilizza un programma di posta elettronica, come Outlook, che consente di archiviare i messaggi di posta elettronica nel computer, è necessario disporre dell'accesso a un server SMTP per inviare i messaggi.

 Nota   I sistemi di posta elettronica come MSN® Hotmail® e Yahoo! Mail vengono utilizzati in modo diverso, quindi le informazioni incluse in questo articolo non sono applicabili agli account di posta di tali sistemi.

Posta elettronica indesiderata e inoltro aperto

I messaggi di posta elettronica commerciali non richiesti vengono definiti a volte posta indesiderata o spamming. Il motivo principale del continuo aumento del volume di messaggi indesiderati è il costo irrisorio per il mittente, infatti non è neppure necessario inviare questo tipo di messaggi tramite il server di posta elettronica SMTP (in uscita) di un ISP.

La struttura base di Internet venne progettata prima che chiunque potesse considerare le implicazioni derivanti dalla capacità di inviare milioni di messaggi di posta elettronica indesiderati a costi estremamente ridotti. Gli spammer sfruttano la capacità di inoltro dei server SMTP per nascondere la vera origine del messaggio indesiderato, che viene inoltrato utilizzando server di terze parti che consentono l'inoltro aperto. In questo modo il messaggio di posta indesiderato sembra provenire dal sito che inoltra il messaggio, nascondendo l'identità del vero mittente.

Fino a non molto tempo fa, la maggior parte dei server di posta elettronica SMTP si basava su un sistema aperto che consentiva a chiunque e in qualsiasi località di inviare un messaggio di posta elettronica a un server SMTP, che il server accettava e inoltrava a un destinatario oppure a un altro server di posta elettronica sul quale risiedeva la cassetta postale del destinatario. In un server cosiddetto di inoltro aperto non esistevano restrizioni che impedissero a chiunque di utilizzare il server SMTP per l'invio di messaggi.

L'intervento degli ISP

A seguito dell'aumento dei volumi di posta elettronica indesiderata, gli amministratori di rete, ovvero i responsabili della gestione dei server degli ISP, iniziarono a porre restrizioni sui server di posta elettronica SMTP per impedire che chiunque potesse utilizzare, anche in modo improprio, tali server. Si potrebbe paragonare un sistema di inoltro aperto a un apparecchio telefonico installato nell'atrio di una società, utilizzabile quindi da chiunque, anche se non dipendente di tale società, mentre normalmente l'uso del telefono sarebbe in realtà limitato solo ai dipendenti.

Attualmente vengono applicati diversi tipi di restrizioni:

  • Richiesta di autenticazione SMTP     Analogamente all'utilizzo di una password per accedere al server POP3 (in arrivo), questa opzione richiede di fornire un nome utente e una password per l'invio dei messaggi di posta elettronica attraverso il server SMTP. In genere si tratta dello stesso nome utente e della stessa password utilizzati per il server POP3, tuttavia possono essere univoci.
  • Richiesta di connessione prima al server di posta elettronica POP3 (in entrata) dell'ISP     Quando si stabilisce la connessione per recuperare nuovi messaggi di posta elettronica, di solito si utilizza un server di posta elettronica POP3 (in entrata). Per l'accesso alla cassetta postale viene richiesto di immettere un nome utente e una password. L'amministratore di rete può configurare il server in modo che, se l'utente si connette ed effettua l'autenticazione prima con il server di posta elettronica POP3, venga approvata ogni sua richiesta per l'invio di messaggi di posta elettronica attraverso il server SMTP in uscita, normalmente sottoposto a restrizioni.
  • Richiesta di connessione da un percorso di rete autorizzato     Quando compone il numero telefonico dell'ISP da casa o utilizza un modem via cavo o DSL, l'utente viene connesso direttamente alla rete dell'ISP. L'utente è considerato attendibile perché effettua la connessione con account fornito dall'ISP e utilizza un nome utente e una password. L'utente è autorizzato a utilizzare il server SMTP e a inviare messaggi di posta elettronica in qualità di cliente dell'ISP.
  • Richiesta di connessione da un indirizzo IP specifico o da un intervallo di indirizzi IP L'ISP può autorizzare l'accesso al server SMTP da parte di utenti non connessi direttamente alla rete. Un utente remoto in un ufficio potrebbe, ad esempio, utilizzare questa opzione. Il problema principale è tuttavia da attribuire al fatto che in molti casi vengono utilizzati i cosiddetti indirizzi IP dinamici. L'utente non ha la certezza di utilizzare sempre lo stesso indirizzo IP a ogni connessione. Alcune società possono disporre di un blocco o di un intervallo di indirizzi IP riservato e l'ISP potrebbe autorizzare connessioni da tali indirizzi IP come utenti approvati. Ulteriori informazioni in merito possono essere fornite dall'ISP.

Esistono numerosi scenari possibili per l'inoltro. Di seguito vengono descritte le situazioni più comuni che possono riflettere la situazione dell'utente.

Scenario Viene effettuato l'inoltro?
Da casa viene utilizzato l'account di un ISP, che termina con @proseware.com, per la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. Viene inviato un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo di posta elettronica termina con @proseware.com. No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.
Come il primo scenario, eccetto il fatto che il messaggio di posta elettronica viene inviato a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com. Sì, ma il messaggio non viene bloccato. Poiché il mittente si connette direttamente all'ISP, è autorizzato a inviare messaggi attraverso il server SMTP (in uscita) dell'ISP a qualsiasi indirizzo di posta elettronica, indipendentemente dall'ubicazione della cassetta postale del destinatario.
In ufficio viene utilizzato un indirizzo di posta elettronica che termina con @thephone-company.com e a casa si dispone dell'account di un ISP che termina con @proseware.com con il quale viene stabilita la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. In Outlook sono configurate le stesse impostazioni del server SMTP utilizzate a casa. Viene inviato un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo termina con @proseware.com. No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.
Come lo scenario precedente, eccetto il fatto che viene inviato un messaggio di posta elettronica a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com. Sì. Il messaggio potrebbe essere bloccato e considerato come posta inoltrata. Si tenta di utilizzare il server SMTP (in uscita) dell'ISP di casa mentre non si è connessi alla rete dell'ISP. Il server SMTP non è in grado di convalidare l'utente come abbonato autorizzato dall'ISP. Inoltre viene chiesto al server SMTP di accettare il messaggio e di connettersi a un altro server SMTP per il recapito alla cassetta postale del destinatario.
Viene inviato un messaggio da un albergo o da un punto di accesso Internet in aeroporto e a casa si dispone dell'account di un ISP che termina con @proseware.com con il quale viene stabilita la connessione telefonica o tramite un modem via cavo o DSL. In Outlook sono configurate le stesse impostazioni del server SMTP utilizzate a casa. Viene inviato un messaggio di posta elettronica a un altro utente il cui indirizzo termina con @proseware.com. No. Il messaggio dovrebbe essere elaborato normalmente.
Come lo scenario precedente, eccetto il fatto che viene inviato un messaggio di posta elettronica a un utente il cui indirizzo termina con @adatum.com. Sì. Il messaggio potrebbe essere bloccato e considerato come posta inoltrata. Si tenta di utilizzare il server SMTP (in uscita) dell'ISP di casa mentre non si è connessi alla rete dell'ISP. Il server SMTP non è in grado di convalidare l'utente come abbonato autorizzato dall'ISP. Inoltre viene chiesto al server SMTP di accettare il messaggio e di connettersi a un altro server SMTP per il recapito alla cassetta postale del destinatario.

Cosa è necessario fare?

Se la propria situazione rientra in uno degli scenari considerati come inoltro della posta, è necessario inviare il messaggio attraverso il server della connessione corrente. Ciò significa che in ufficio o lontano da casa, se non si utilizza l'ISP per la connessione a Internet e si desidera inviare un messaggio dall'account di posta elettronica dell'ISP di casa, sarà necessario modificare le impostazioni dell'account di posta elettronica e specificare il server SMTP utilizzato nel punto di accesso, ad esempio, il server SMTP dell'ufficio.

Se questa soluzione non è applicabile o se si preferisce utilizzare l'account dell'ISP di casa, contattare l'ISP e verificare se è possibile utilizzare una delle opzioni descritte in precedenza. Per le prime due restrizioni, la richiesta di autenticazione SMTP o la richiesta di connessione prima al server di posta elettronica POP3 (in entrata) dell'ISP, è possibile apportare modifiche in Outlook utilizzando la procedura di configurazione guidata account di posta elettronica.

Per quale motivo non è possibile inviare la posta?

Sono state modificate le impostazioni SMTP in Outlook o è stata individuata un'opzione che dovrebbe consentire l'invio dei messaggi di posta elettronica, ciononostante la posta non viene inviata e viene visualizzato un messaggio di errore.

È possibile che la soluzione adottata sia corretta, ma che l'amministratore di rete abbia attivato un'ulteriore funzione di sicurezza per evitare spoofing di identità. Lo spoofing di identità è semplicemente un modo per inviare messaggi di posta elettronica assumendo l'identità di un altro utente.

In Outlook, come nella maggior parte dei programmi di posta elettronica, è possibile specificare il "nome visualizzato" e l'indirizzo di posta elettronica del mittente che verrà visualizzato quando il destinatario sceglie di rispondere al messaggio. Nei messaggi di posta elettronica indesiderati questi campi contengono quasi sempre informazioni false.

Per impedire lo spoofing di identità, alcuni ISP limitano l'inserimento di false informazioni nel campo relativo all'indirizzo di posta elettronica di risposta. Ad esempio, se il nome di dominio dell'ISP termina con proseware.com, l'ISP potrebbe non consentire l'impostazione dell'indirizzo di posta elettronica del mittente come terri@contoso.com. Questa restrizione non viene utilizzata comunemente come quelle descritte sopra, ma può essere applicata a tutti gli utenti, a prescindere dalla località e dalla connessione. Non esistono alternative. Se l'amministratore del server utilizza questo metodo, il dominio dell'indirizzo di posta elettronica del mittente dovrà corrispondere alla connessione corrente.

 
 
Si applica a:
Outlook 2003